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Opinioni: ENERGIA A.A.A.

La mia prima pubblicazione, datata 1973, è stata un articoletto intitolato “Il computer per i frigoriferi” in cui, già anziano con regolo calcolatore a scala logaritmica sulla scrivania e nella giacca, riconoscevo il valido ausilio delle apparecchiature elettroniche (primordiali, a quel tempo) per la selezione veloce dei gruppi refrigeratori.
Ormai succede soprattutto il contrario, gli ambienti condizionati assicurano standard ottimali nella produzione componentistica e nella gestione degli elaboratori.

L’Energia deve essere Amica, può considerarsi Ambientale, vuole tenersi Aggiornata: una tripla A come Attenzione!
Infatti le tante “storie di ordinario spreco energetico”, luci dimenticate, elettrodomestici a scarso rendimento, climatizzazione oltre i limiti logici e salubri, ecc., testimoniano l’incuria dell’umanità (quella più ricca, anche di cultura!) verso le proprie risorse e necessità.
Non è inimicizia, ma disattenzione, tanto è vero che si pauperizza privatamente (figuriamoci per le cose pubbliche!) l’energia, non conoscendone bene il valore intrinseco.
Tipica è l’Italia a debole indirizzo scientifico – tecnico dell’istruzione e con tariffe elettriche relativamente basse, rispetto ad altri beni di consumo.

Le risorse sono nell’ambiente, basta coglierle e bruciarle: carbone, petrolio, metano (e purtroppo legno nei paesi poveri) disponibili da sempre nel pianeta sino all’eternità (si fa per dire…).
Ma siamo sicuri che non stiamo provocando fuor di misura l’ecosistema che ci ospita, le cui leggi fisiche non sono emendabili dall’uomo?
Anzi la natura ha i propri capricci irrefrenabili, vulcanismo, terremoti, uragani, ed a maggior ragione non tollera le incaute offese dell’industrializzazione.

A parte i costi crescenti per l’estrazione dei combustibili in profondità e per il trasporto su lunghe distanze, è in agguato il pericolo del danno ambientale, e l’inquinamento in particolare delle coste lascia ferite gravi e durature.
Costante e progressivo è invece l’accumulo di sostanze lesive dell’atmosfera, negli strati alti con il buco dell’ozono e l’effetto serra, riverberati negativamente sulla salute umana.

In attesa dell’araba fenice del “nucleare pulito” potenziamo quella già presente e continua delle “fonti rinnovabili”: sole, vento, maree.
La bolletta sarebbe gratuita, o quasi; peccato l’eccessivo costo di trasformazione utilizzabile di energie tanto connaturate e poco tangibili, almeno all’attuale “stato dell’arte”.
La terza aggettivazione energetica è la novità, non necessariamente la scoperta bensì l’applicabilità tecnologica e la fattibilità economica: occorre cioè aggiornarsi, concettualmente e pragmaticamente, in casa propria ed altrui.
Nel settore elettrico ed idrico abbiamo meno da imparare, di più in quello dei motori e delle turbine, nonché seguire meglio le realizzazioni estere nel campo termofrigorifero, senza ovviamente copiare acriticamente certe distorsioni: come la ridotta temperatura nella climatizzazione estiva, nemica della fisiologia (specie mediterranea) e del risparmio (anche economico).

Per contro un’energia aggiornata è l’accumulo, soltanto per utenze di spettacolo e simili, non sotto il profilo termodinamico ma tariffario (notturno), e poi soprattutto l’autoproduzione/cogenerazione/ conversione.
Macchine motrici di alternatori, con la coproduzione termica usata in loco assieme alla refrigerazione da essa derivata con gruppi ad assorbimento per raffreddare l’aria: il recupero di calore dai fumi è un favore anche all’ambiente.
Sono sistemi più complessi, dal progetto alla gestione, idonei per industrie, ospedali, municipalita`, comunque utenti importanti che s’avvalgono di brevi ammortamenti e lunghi vantaggi di bilancio.

Questo è il mio primo scritto “informatico” volutamente minimale per far correre un messaggio semplice agli “spreconi di energia” consapevoli e non: acculturazione affinché non si passi prossimamente dall’Attenzione all’Allarme!

[Emilio Giuliano Bacigalupo: 20 giugno 1996]

 

“Energia A.A.A.” all rights reserved – 20 giugno 1996
Copyright from 1996 to tomorrow – Emilio Giuliano Bacigalupo

 

Questo articolo è parte di un trittico insieme a:

Opinioni: Energia N.N.N.

Opinioni: Energia P.P.P

 

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Liberi Pensatori: Federica Galli was born in Soresina

Federica Galli was born in Soresina and spent her youth in the countryside around Cremona.

Thence wath Testori calls her “lombardita’ ” or “padanita’ “, the somehow over-whelming feeling of being born in the Lombard valley of the river Po.

What is this feeling then? It is the result of, as Federica herself remembers, “perching on the apple’s branches for hours on end, to understand trees”.

This she used to do in her childhood near Cremona.
“Understand” trees: she could not possibly have used a better word. Immersed as she was in the nature of that Lombard landscape, ready to receive, humble and curious as only a child can be, Federica filled her soul with that nature, slowly understanding it.
She could grasp the mystery of its contradictions, she could grasp its universal laws.
She could understand that the perfection of that nature was not a static, given truth, was not a state of motionless impassive beauty. Or that was not all of it…
Federica has then nature in herself, with nature she measures everything.
When in her hunts, or better her pilgrimages, she spots that tree, that farm or that ditch, it is as if she could suddenly taste the madeleine, if she could taste the Time Past.

In sheer excitement she searches in herself, in the nature which is part of herself, the remembrance and the confirmation of the inner truth that that very tree is the sign of peace she was looking for. But nature in her own blood has no dimension, no measure, it cannot be engraved on a copper plate. It needs a size to it, a measure, an excuse, a madeleine.

A few lines will then suffice, a few dots to give the memory a size, a volume.
A few lines and a few dots which only reality can provide.

Federica, who knows nature better than any of us, knows that nature can not be invented: and that its phenomena are not like the fixed rules of a well-known law.

Nature’s perfection, its absolute magnitude, reveals itself always new, unexpected, always surprising even to the artist who is its daughter and its lover.

Federica knows that if she invented a tree which did not exist she would arrogate to herself a right which is not hers, she knows that she would betray the silent oath she took caressing the apple tree’s bark.

[from: “Federica Galli – Acqueforti”, David Landau, Ed. Compagnia del disegno – Milano – oct. 1982]

 

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Perché?

Perché?

E’ una domanda che attanaglia l’Uomo dalla notte dei tempi.

Dal 1996, noi di See, abbiamo iniziato a studiare le modifiche delle modalità di apprendimento umano causate dal’introduzione delle tecnologie multimediali. All’epoca eravamo dei pionieri nel settore delle “nuove tecnologie” rappresentate da internet e dal nascente linguaggio “html”, acronimo di Hyper Text Markup Language, linguaggio di markup utilizzato per la creazione di documenti destinati al web.

Ideammo il Progetto di Comunicazione Globale di See.it e tale progetto è cresciuto e vissuto nel corso degli anni fino ai giorni nostri. Queste stesse pagine ne fanno parte solo che adesso il nome è leggermente cambiato in quanto un paio di anni fa abbiamo venduto il nostro primo dominio (ora ne abbiamo diverse decine) www.see.it ad un network televisivo americano segno tangibile della bontà dell’intuizione che ci spinse a registrarne il nome. Adesso è il Progetto di Comunicazione Globale di See IT, dove IT rappresenta sia Information Technology sia la Sigla dell’Italia. Un infinitesimo “dot” di differenza, ma che ha un valore incommensurabile per i nostri sforzi.

Qui abbiamo deciso di rivisitare e ripubblicare molto del materiale che in questo oltre vent’anni di storia è stato creato in questo contesto, nella speranza di un sempre rinnovato interesse da parte di tutti voi che ci dedicate attenzione e impiegate il vostro tempo nei nostri Liberi Domini.

Buon tutto, in particolare ai più giovani.

Lo Staff di See

 

 

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