Belfast, murales

Opinioni: Energia N.N.N.

 

ENERGIA N.N.N.
a cura del cap. d. m. Emilio Giuliano Bacigalupo

 

 

 

L’Energia è basicamente Naturale, logisticamente Nazionale, episodicamente Negativa:
spieghiamo questo trittico dialettico partendo da lontano, dall’arte musicalmente pittorica.

Il celebre Felix Mendelson Bartholdy compose nel 1829, a soli 20 anni di età, l’ouverture “The Hebrides” dopo un movimentato viaggio con amici in Scozia.
Al volgere di una gita in barca entrò nella cavità nota come la grotta di Fingall e fu estasiato dalle colonne di roccia nera emergenti multiple e compatte quali canne di un grande organo. Da Islay, la più meridionale delle isole Ebridi, questa inusuale conformazione della natura ricompare in un breve tratto costiero dell’Irlanda del Nord, meta turistica famosa denominata Giant’s Causeway.

Infatti la leggenda vuole che due giganti si fronteggiassero attraversando i 50 km. di mare prima che sconvolgimenti tellurici facessero sprofondare il passaggio: 60 milioni di anni sembrano trascorsi dal raffreddamento oceanico di basalto incandescente ora plasmato in magnifiche stalagmiti.

Oggi questa binazione insulare é vulcanicamente tranquilla – ma non politicamente come accennerò in seguito – e le fonti energetiche naturali non sono quelle dell’Islanda (descritta l’anno scorso in due articoli “Il calore gratuito” e “L’isola dell’energia”) bensì il vento e la torba.

Il primo non costa nulla … fornito in continuità e freschezza… dall’Atlantico, ma costano molto i generatori elettrici eolici; ne ho visti pochi in circa 2000 km di percorso misto.

La seconda é “un’agricoltura nazionale” essendo visibile per enormi estensioni nelle zone meno urbanizzate, frutto nei secoli di macerazione di strati sovrapposti di vegetali (essenzialmente muschio) compressi in assenza di ossigeno con spessori di molti metri; a volte capace di inghiottire animali e uomini, più sfortunati che incauti.
Un normale tappeto erboso, infatti, copre un fango nerastro la cui maggiore fluidità, a tratti, costituisce una trappola come le sabbie mobili: le abitazioni di campagna vengono costruite su aree sicure e cosi le strade, il cui asfalto però subisce con il tempo molti corrugamenti che, prima di essere ciclicamente levigati, impegnano ammortizzatori e fondi schiena…

Mentre a livello personale ognuno si procura il combustibile necessario – la torba é di tutti finché dura (qualche secolo!) – alcune centrali di potenza sono alimentate da grandi volumi ritagliati come fette di una torta da potenti macchinari: per togliere meglio l’umidità vengono ricavate mattonelle lasciate impilate al vento onnipresente, sino a quando diventano dure ed idonee – per quanto a basso potere calorifico – per le caldaie.

Infine la terza energia insulare, quella che ci ha visti “quasi” coinvolti – dal 7 al 10 luglio nell’Ulster, tra Belfast e Derry – ma che non avremmo mai voluto vedere, anche se solo in televisione; per fortuna passando di poco in anticipo sui luoghi delle proteste, e poi delle violenze, rispetto a turisti che seguivano l’itinerario.

Avevamo visto i mezzi blindati della polizia in servizio di pattugliamento, in attesa delle marce degli “orangisti” che ogni anno si preparano per l’anniversario – il 12 luglio – della loro vittoria storica che ha determinato l’attuale anomalia, 6 contee dell’isola con 55% di protestanti monarchici che non vogliono unirsi alle altre 26 in cui i cattolici repubblicani sono il 95%.

La storia dei conflitti nella citta` esempio: quartiere di Bogside a Derry, chiamata London Derry dagli inglesi.
Da sinistra a destra, sotto il Castello: il guerrigliero armato, le proteste e le violenze dal 1969 al 1994, il simbolo della pace sperata (ora violata).

Ovviamente non è più tanto una questione religiosa o costituzionale quanto economica e culturale: quest’ultima peculiarità – in senso negativo beninteso – trasuda da discorsi e “murales” di entrambe le fazioni.
Soprattutto dai ricordi tramandati da generazioni in cui tutto ciò che é inglese é diverso, se non contrapposto, alla storia dell’isola un tempo patria dei Celti dalla sorprendente potenza e lingua gaelica dalle originali consonanze; la simpatica dinamicità caratteriale degli irlandesi, un’energia che mi auguro diventi per tutti positiva.

[Bacigalupo: 24 luglio 1996]

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Questo articolo è parte di un trittico insieme a:

Opinioni: ENERGIA A.A.A.

Opinioni: Energia P.P.P

 

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